da Moked.it – 22 settembre 2013

Ccinquanta interlocutori, la stessa complicatissima domanda: chi è ebreo? Colloqui straordinari che David Ben Gurion traspose in una celebre inchiesta. Sulla scia di quella ricerca, e con molte sorprese in cantiere, si appresta a prendere il via la quarta edizione del Master Hans Jonas organizzato dall’omonima associazione di cultura ebraica. Filo conduttore il tema dell’identità. Obiettivo: formare una nuova generazione di ebrei italiani sul piano culturale e su quello delle competenze pratiche in considerazione del bisogno di giovani (fascia d’età 18-35 anni) “che possano assumere responsabilità importanti nel futuro per dirigere e gestire le comunità e le organizzazioni ebraiche”.

Il via domenica 13 ottobre con una lezione su Hans Jonas e la responsabilità verso il futuro. Tra le novità di questa edizione l’ampliamento considerevole dell’offerta: il master passa infatti da quattro a otto sessioni e a queste si affiancano un convegno internazionale che si svolgerà in occasione del 20esimo anniversario della scomparsa del filosofo tedesco (10-11 ottobre, tra gli ospiti Gianni Letta) e altri appuntamenti di grande richiamo in agenda da inizio autunno a primavera. Il sette e otto dicembre, ad esempio, è in programma un seminario sull’azione politica di Ben Gurion (l’idea è di Saul Meghnagi, direttore didattico del master) nel corso del quale, a 40 anni dalla scomparsa del primo presidente di Israele, sarà presentata una traduzione italiana dell’inchiesta “Chi è ebreo?”.

Si ampia l’offerta da un punto di vista sia qualitativo che quantitativo, si restringe il bacino dei beneficiari che passeranno da 25-30 a una dozzina, al massimo, di partecipanti.

“Abbiamo sentito l’esigenza di fare un salto di qualità e di privilegiare una maggiore selezione, un impegno sui contenuti e, in prospettiva, una continuità. Resta lo schema di fondo – spiega Tobia Zevi, coordinatore di Hans Jonas – e cioè una proficua commistione tra sessioni pratiche e sessioni teoriche”.

Tornando al tema dell’identità Zevi rileva come l’ebraismo italiano abbia il dovere di non chiudersi in se stesso. “La mia sensazione – afferma – è che il provincialismo sia una grande insidia. Per questo insisteremo sulla storia e sulla geografia ebraica più in esteso e sui diversi ‘ebraismi’ presenti nel mondo. Tutti i seminari si concluderanno inoltre con un confronto tra un ospite ‘laico’ e un rabbino attorno alle 50 risposte ottenute da Ben Gurion”.

(Il corso, di tipo seminariale e della durata di 85 ore, si rivolge a ragazze e ragazzi ebrei di età compresa tra i 18 e i 35 anni. Per essere ammessi occorre inviare entro il 30 settembre 2013 la domanda di ammissione a info@hansjonas.it, corredata di curriculum vitae aggiornato).

Tobia Zevi, Associazione Hans Jonas, twitter @tobiazevi