da Moked.it – 16 settembre 2014

Dda domenica scorsa mi trovo a Milano per Jewish and the City, una manifestazione di altissimo livello. Tra spettacoli e dibattiti, incontri e conferenze, ció che colpisce é la partecipazione ininterrotta di migliaia e migliaia di milanesi. Una curiosità travolgente e tutto sommato sorprendente, analoga a quella riservata ad altre iniziative culturali ebraiche: Giornata della Cultura, Festival della Letteratura, del Cinema, della cultura israeliana nelle sue diverse espressioni, e chi più ne ha più ne metta.

L’ebraismo italiano puó ragionare di questo fenomeno su due piani differenti. Innanzitutto puó interrogarsi su come prolungare ed espandere questa straordinaria energia: l’apertura alla società che questi eventi portano con sé vale più di cento convegni sull’antisemitismo, oltre a recare un indotto in termini di immagine e dunque economico. Basti pensare all’otto per mille. Come organizzarsi meglio, dove insistere e dove cambiare, come raggiungere l’intero territorio nazionale al di là delle grandi città (sono le prime domande che mi vengono in mente)?

Ma l’ebraismo italiano puó riflettere più in profondità. Che significa questo successo nell’Europa di oggi? Che rapporto esiste tra un antisemitismo crescente e una curiosità per certi aspetti incomprensibile? Sono le stesse persone in cui convivono due tendenze opposte oppure esiste una divaricazione larghissima? Domenica, mentre in tutta Europa si celebrava la Giornata della Cultura ebraica, Angela Merkel ha sentito il dovere politico e morale di partecipare a una manifestazione contro l’antisemitismo e ribadire così il fondamento della democrazia post-Auschwitz.

É tempo di provare a mettere insieme i pezzi. É tempo di provare a capire quello che sta accadendo in Europa tra immigrazione, crisi e foreign fighters (pare che siano un decimo dell’intera forza combattente dell’Isis). Non é solo un’esigenza degli ebrei europei, é una necessità ineludibile per l’Europa intera.

Tobia Zevi, Associazione Hans Jonas twitter @tobiazevi